Per Natale

«Come sarebbe bello se, mentre scopriamo nuovi pianeti lontani, riscoprissimo i bisogni del fratello e della sorella che mi orbitano attorno» (FT n.31)

Un anno fa, prima della lunga pandemia, ho pubblicato Presepi I poveri nelle periferie di oggi, con prefazione di Gianni Borsa, oggi nuovo presidente dell’Azione cattolica ambrosiana. La pandemia ha bloccato il tempo per presentarlo. Sono tornato a parlare di Gesù che nasce tra i presepi di oggi dove «i pastori» hanno il volto e la storia dei poveri, di chi è stato scartato, emarginato. La pandemia ha aumentato i loro volti, le loro storie invisibili. Negli ultimi dieci anni ne ho conosciuti, a volte frequentati qualcuno. Loro mi hanno educato aprendomi gli occhi e le orecchie. Loro sono i soggetti importanti di questo libro. A loro il mio grazie. Nel libro ho voluto raccogliere alcune delle loro vite sconosciute. «I poveri – dice don Roberto Malgesini – sono la vera carne di Cristo»

«Le pagine – dice Gianni Borsa – che forse più caratterizzano questa opera sono quelle dedicate ai “pastori di oggi”, ai nuovi personaggi del presepe di Betlemme: i poveri, i rom, i rifugiati, i senza tetto, che abitano per le strade di Milano o alla Stazione Centrale, in qualche angolo buio della metropoli o lungo i binari delle Ferrovie Nord o in altri luoghi, nascosti agli occhi dei più «perché non c’era posto per loro nell’albergo».  La «matematica di Dio», che moltiplica per divisione, si studia per le strade dove vivono i senza tetto. Per questo un capitolo del libro è dedicato all’esperienza delle 3P (Parola, Preghiera e Poveri) dove i giovani dell’Azione cattolica ambrosiana, da sette anni, invitano i senza tetto del centro di Milano per il pranzo di fine anno. «Ieri – dice don Luca Ciotti – una mamma ci ha preparato alcune cose dicendomi “la carne e la pasta che ho cucinato è la stessa che ho preso per cucinare per noi e per il primo dell’anno”. Questo per dire se il povero è Gesù, bisogna trattarlo da Dio. Oggi uno di voi ha sbancato i premi della tombola, tra questi una felpa che ha regalato ad un amico perché non ne aveva bisogno. Io non so se l’avrei fatto. Il meno e il più voi lo sapete meglio di noi. Voi siete maestri». Don Roberto Malgesini dopo la Messa quotidiana andava per le strade di Como ad incontrare gli esclusi, gli scartati. A loro portava caffè e biscotti, ma soprattutto la comunione del dialogo. Poche parole per dire che “nonostante tutto tu sei importante”.

* Silvio Mengotto, Presepi I poveri nelle periferie di oggi, Copyright 2020, IL MIO LIBRO, GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.

Il libro è disponibile presso l’Edicola della Buona stampa, parte del ricavato sarà devoluto alla parrocchia

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«Come sarebbe bello se, mentre scopriamo nuovi pianeti lontani, riscoprissimo i bisogni del fratello e della sorella che mi orbitano attorno» (FT n.31)

Un anno fa, prima della lunga pandemia, ho pubblicato Presepi I poveri nelle periferie di oggi, con prefazione di Gianni Borsa, oggi nuovo presidente dell’Azione cattolica ambrosiana. La pandemia ha bloccato il tempo per presentarlo. Sono tornato a parlare di Gesù che nasce tra i presepi di oggi dove «i pastori» hanno il volto e la storia dei poveri, di chi è stato scartato, emarginato. La pandemia ha aumentato i loro volti, le loro storie invisibili. Negli ultimi dieci anni ne ho conosciuti, a volte frequentati qualcuno. Loro mi hanno educato aprendomi gli occhi e le orecchie. Loro sono i soggetti importanti di questo libro. A loro il mio grazie. Nel libro ho voluto raccogliere alcune delle loro vite sconosciute. «I poveri – dice don Roberto Malgesini – sono la vera carne di Cristo»

«Le pagine – dice Gianni Borsa – che forse più caratterizzano questa opera sono quelle dedicate ai “pastori di oggi”, ai nuovi personaggi del presepe di Betlemme: i poveri, i rom, i rifugiati, i senza tetto, che abitano per le strade di Milano o alla Stazione Centrale, in qualche angolo buio della metropoli o lungo i binari delle Ferrovie Nord o in altri luoghi, nascosti agli occhi dei più «perché non c’era posto per loro nell’albergo».  La «matematica di Dio», che moltiplica per divisione, si studia per le strade dove vivono i senza tetto. Per questo un capitolo del libro è dedicato all’esperienza delle 3P (Parola, Preghiera e Poveri) dove i giovani dell’Azione cattolica ambrosiana, da sette anni, invitano i senza tetto del centro di Milano per il pranzo di fine anno. «Ieri – dice don Luca Ciotti – una mamma ci ha preparato alcune cose dicendomi “la carne e la pasta che ho cucinato è la stessa che ho preso per cucinare per noi e per il primo dell’anno”. Questo per dire se il povero è Gesù, bisogna trattarlo da Dio. Oggi uno di voi ha sbancato i premi della tombola, tra questi una felpa che ha regalato ad un amico perché non ne aveva bisogno. Io non so se l’avrei fatto. Il meno e il più voi lo sapete meglio di noi. Voi siete maestri». Don Roberto Malgesini dopo la Messa quotidiana andava per le strade di Como ad incontrare gli esclusi, gli scartati. A loro portava caffè e biscotti, ma soprattutto la comunione del dialogo. Poche parole per dire che “nonostante tutto tu sei importante”.

* Silvio Mengotto, Presepi I poveri nelle periferie di oggi, Copyright 2020, IL MIO LIBRO, GEDI Gruppo Editoriale S.p.A.

Il libro è disponibile presso l’Edicola della Buona stampa, parte del ricavato sarà devoluto alla parrocchia