Il libro del mese

Perché il populismo fa male al popolo

Il libro del mese Bartolomeo Sorge, Perché il populismo fa male al popolo. Le deviazioni della democrazia e l’antidoto del “popolarismo” «L’equivoco di fondo del populismo sta nel ritenere che la maggioranza parlamentare si identifichi con il popolo tutto intero, legittimando il comportamento trasgressivo dei leadar eletti, che ambiscono a conquistare spazi di potere sempre maggiore. Occorre prendere posizione con coraggio su una serie di sintomi, espliciti indicatori di un cancro della nostra democrazia» Da questa forte preoccupazione prende le mosse la riflessione di un grande protagonista e testimone della storia italiana, che con sguardo laico lancia un allarme sulle derive istituzionali in atto nel nostro Paese, in Europa e nell’intero Occidente. Padre Sorge denuncia la superficialità con cui l’attuale politica, ossessionata dal consenso, affronta problemi complessi – immigrazione, povertà, disoccupazione – evitando di indagare, con la necessaria competenza, le radici profonde dei mali che affliggono la società italiana. L’antidoto al populismo è un “popolarismo” moderno, certamente ancora ispirato all’Appello ai liberi e forti di don Sturzo (1919) – che con straordinaria lungimiranza aveva posto i fondamenti di una “buona politica” e di una “laicità positiva” – , ma capace di declinarsi oggi nelle nostre società multiculturali e multi religiose. «perché il populismo fa male al popolo? perché è privo del senso dello Stato e uccide il bene comune. Perché è nemico della laicità positiva. Perché sacrifica l’essere per l’apparire. Perché specula sulle paure e sui problemi delle persone. Perché fa dell’altro un nemico. Perché…»