Diario al tempo del coronavirus n. 9

Fare il presepe, in particolare con i bambini, i nipoti, «è davvero un esercizio di fantasia – dice papa Francesco – creativa, che impiega i materiali più disparati per dar vita a piccoli capolavori di bellezza. Si impara da bambini: quando papà e mamma, insieme ai nonni, trasmettono questa gioiosa abitudine, che racchiude in sè una ricca spiritualità popolare. Mi auguro che questa pratica non venga mai meno; anzi, spero che, là dove fosse caduta in disuso, possa essere riscoperta e rivitalizzata. […] Non è importante come si allestisce il presepe, può essere sempre uguale o modificarsi ogni anno; ciò che conta, è che esso parli alla nostra vita. Dovunque e in qualsiasi forma, il presepe racconta l’amore di Dio, il Dio che si è fatto bambino per dirci quanto è vicino ad ogni essere umano, in qualunque condizioni si trovi» (Admirabile signum Lettera apostolica sul significato e valore del presepe)
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